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Maxi frode sui carburanti a Orta Nova: 11 arresti e sequestri per 5 milioni

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Undici persone sono state arrestate dalla guardia di finanza di Foggia con l'accusa di far parte di un gruppo criminale dedito alle frodi sui prodotti petroliferi con base a Orta Nova

All'alba di lunedì i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Foggia hanno eseguito 13 misure cautelari (7 in carcere, 4 agli arresti domiciliari, 2 obblighi di firma) disposte dal gip del tribunale di Foggia su richiesta della locale procura, oltre al sequestro di beni per oltre 5 milioni di euro. Le indagini della guardia di finanza, coordinate dalla procura, hanno portato alla luce una vasta attività di commercializzazione illecita di gasolio agevolato, ad uso agricolo, sottratto all’accertamento ed al pagamento delle imposte.

Sono in tutto 30 le persone indagate dalla procura: i reati ipotizzati a carico degli indagati, a vario titolo, sono associazione a delinquere, sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici ed irregolarità nella circolazione dei prodotti soggetti ad imposta, falsità materiale ed ideologica in atti pubblici, frode in commercio, dichiarazione fraudolenta mediante altri artifizi, trasferimento fraudolento di valori e autoriciclaggio.

Secondo quanto ricostruito, attraverso una rete di 27 società sono state emesse fatture per operazioni inesistenti al fine di cedere gasolio agevolato ad uso agricolo a soggetti non autorizzati, prevalentemente aziende operanti nel settore dell’autotrasporto prive di autorizzazione UMA, Utenti Motori Agricoli (che consente il prelievo del gasolio ad accisa ridotta). In tal modo oltre 3,2 milioni di litri di gasolio agevolato sarebbero stati immessi sul mercato nero dell’autotrazione. Per ogni cessione illecita venivano emessi un Das (Documento di Accompagnamento Semplificato) e la relativa fattura di vendita per giustificare la cessione. Il prodotto energetico, così scaricato “contabilmente”, veniva in realtà trasferito presso due centri di stoccaggio clandestini, sempre nella zona di Orta Nova, e da li distribuito ad ulteriori grossisti o ceduto ad utenti finali.

Considerato l'ingente quantitativo delle operazioni, gli indagati utilizzavano una vera e propria contabilità parallela per tenere traccia dei quantitativi di carburante, delle consegne e dei flussi finanziari. Il gasolio veniva conservato in un deposito centrale individuato in un capannone commerciale di Orta Nova, accuratamente videosorvegliato e monitorato dall’alto con un drone. Vi erano poi altri due depositi secondari che servivano come centro di smistamento per semplificare le operazioni di smercio.

Nell'ambito dell'operazione sono stati sequestrati il deposito commerciale, base operativa del gruppo, con sospensione della licenza di esercizio per il commercio di gasolio, un autoparco ad Ordona, numerosi mezzi (2 auto, 5 furgoni, due autocarri, un autobotte, una imbarcazione e 2 carrelli elevatori), 77 cisterne per carburanti con sistemi di erogazione, denaro, disponibilità finanziarie, conti correnti, libretti di deposito per un valore totale di oltre 5 milioni di euro.



Questo è un articolo pubblicato il 20-03-2023 alle 12:45 sul giornale del 21 marzo 2023 - 98 letture






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